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Rapporto tra psicologia e scuola dal ‘900 ad oggi

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RAPPORTO TRA PSICOLOGIA E SCUOLA DAL ‘900 AD OGGI

Quali sono stati i momenti significativi del rapporto tra la psicologia e la scuola dal ’900 ai giorni nostri? Di quale psicologia ha davvero bisogno la scuola? 

Oggi è evidente che lo psicologo non può offrire soluzioni ai molteplici problemi presenti nel contesto scolastico, ma è piuttosto un consulente che può dare un apporto scientifico importante a quelli che sono i bisogni effettivi della scuola, senza però poter “risolvere tutto”.

La sua funzione non si riduce neanche alle etichette psicodiagnostiche, che sono importanti in una fase di valutazione diagnostica. Tuttavia, sono dei presupposti che non devono esaurire tutta la valutazione: nel momento in cui occorre programmare un intervento che al di là delle classificazioni generali deve essere specifico, mirato sugli obiettivi per quell’alunno e quel contesto, le etichette, non reggono più. La categorizzazione fa capo a un modello medico-terapeutico, che non è adeguato e sufficiente nella scuola. Il lavoro psicologico con i “Bisogni Educativi Speciali”, mette in primo piano piuttosto le funzioni da implementare per tutti gli alunni che ne siano carenti.